Categoria: figa la civiltà industriale


Margaret Thatcher fu primo ministro inglese dal ’79 al ’90, cioè da quando avevo tre anni fino alla terza media. Era una di quelle persone di cui sentivi parlare in tv fra un cartone e l’altro, fra un appuntamento wrestling e l’altro, fra una puntata di Colpo Grosso e l’altra, ma al pari di Ronald Reagan e Mikhail Gorbaciov sapevi che esisteva ma t’importava una valigia di cazzi. Negli anni il nome della Thatcher scomparve dei radar, o per lo meno dal mio, che già ho scarso interesse per il politicame corrente, figuriamoci per quello passato. Anche se, in realtà, fu grazie alle mie passioni per metal & punk che conobbi sul serio questa figura tanto discussa, così come quella di Reagan del resto: tantissimi gruppi si scagliavano, non certo senza ragioni, contro entrambi. Ieri viene data la notizia che la Thatcher è morta, e all’improvviso il mondo (= Facebook) si popola di status trionfali e livorosi – soprattutto da parte di tantissimi miei coetanei e connazionali, che non mi risultano figli di minatori inglesi, ma posso sbagliare. In ogni caso, sono quelle persone che considerano di cattivo gusto rallegrarsi per la levata dal cazzo di Osama Bin Laden, Chavez o chi per loro. Boh, valli a capire.

Tornando sul pezzo, appare evidente una cosa: le politiche Thatcher/Reaganiane sono alla base della crisi cominciata nel 2008. Non faccio una sparata, non è del resto una cosa per cui è necessaria chissà quale competenza economica con master ad Harvard e presidenza della Bocconi per affermarlo. I due politici in questione risposero alla crisi degli anni ’70 in maniera assai discutibile, cioè avviando la messa in pratica del turboliberismo sbroccante: tagliare le tasse ai ricchi e alle imprese, tagliare lo stato, liberare da lacci e lacciuoli burocratici l’economia aprendo al mercato ogni più piccolo anfratto, così gli imprenditori creano ricchezza e la Mano Invisibile porta tutto al miglior prezzo possibile per il cittadino comune. Com’è andata lo sappiamo: a partire dalla Mano Invisibile che NON ESISTE E NON FUNZIONA ED E’ UNA CAZZATA (a meno che voi non confutiate John Forbes Nash), passando per l’assalto ai sindacati per consentire agli imprenditori medesimi di ottimizzarei guadagni, e finendo con le varie delocalizzazioni in Merdistan assortiti. Negli anni ’90 c’è stata una pesante finaziarizzazione, c’è stato il (positivo) boom dell’interwebs, e col crollo dell’URSS e l’apertura dei mercati merdistanesi si pensava di poter campare di servizi facendo fare il lavoro duro ai negri sparsi per il mondo. Allo stesso tempo, la finanza con formule magiche ed equazioni differenziali di terzo ordine trovate nei capitoli più paurosi del Necronomicon ha prodotto bolle speculative sempre più grosse con emissioni di titoli tossici cui hanno partecipato banche e stati che poi hanno nuclearizzato foreste intere di danari e quindi la crisi la crisi. Tutte queste operazioni finanziarie chiaramente non sono forze naturali, la gravità o che so io: basta regolarle quel tanto che basta affinché i finanzieri possano comunque arricchirsi, ok, ma senza per questo causare enormi danni collaterali in termini di posti di lavoro e welfare devastati a giro per i cinque continenti. L’ideale sarebbe punirli pure penalmente, ma sarebbe già buono creargli una bella sandbox come nei videogiuochi.

Tuttavia, a vari livelli, regolare queste pratiche distruttive trova opposizione. Non solo da parte di finanzieri vari che si vedrebbero declassare da superultramega ricchi del tutto irresponsabili a semplici ricchi tassati in proporzione per contribuire al benessere e creare effettivamente lavoro/welfare/soncazzo, ma pure da gente normale che vede appunto nella Mano Invisibile il messia risolvi-problemi (riponendovi la stessa fede che hanno i comunisti per la Rivoluzione) e nel sistema del welfare un intollerabile sopruso per cui i negri si fanno mantenere da te con l’assegno di disoccupazione e intanto hanno il laboratorio di cristalli di metanfetamina per lo spaccio e quando scoppia e si ustionano ti tocca pure pagargli le spese mediche del dio cane. Si tratta, insomma, di una posizione religiosa del tutto analoga a quella comunista, con dogmi, santini (Reagan, la Thatcher, gli economisti Friedman e Von Hayek, la scrittrice Ayn Rand) e miti. Per circa trent’anni questa religione ha guadagnato terreno e si è fatta spazio. Ora la crisi del 2008 ha provato oltre ogni ragionevole dubbio che si tratta di cazzate termonucleari, esattamente come la caduta del Muro di Berlino ha messo sotto gli occhi di tutti che il comunismo fosse una massa di merda.

Quanto ci vorrà per rimettere le cose a posto non è dato saperlo, soprattutto in un paese come l’Italia che essenzialmente cerca di mantenere intatti equilibri secolari e oligarchie decrepite e fuori dal mondo, che con un minimo di concorrenza seria morirebbero come mosche (non che l’Italia sia comunlibertaria, è solo immobilista e poco propensa a collaborare sul serio a piani di riforma continentali, altrimenti Confindustria piange). E’ chiaro solo che la via comunista (TUTTO STATO! TUTTO STATO!) e quella libertaria (STATO LEGGERISSIMO! MANO INVISIBILE!) sono due religioni del cazzo e pretendere che siano scienza e soluzione ai problemi è, semplicemente, sintomo di deficienza. Le confutazioni ormai abbondano per entrambe le teorie, è il momento di scartarle una volta per tutte.

Prendiamo una squadra di calcio di quelle forti e pluridecorate, non so, tipo la Longobarda. Al suo interno ci saranno quei tre-quattro giocatori di assoluta eccellenza, facciamo Aristoteles, Speroni, Sella e Cavallo. Immaginiamo che di lì a tre anni i contratti di questi assi del pallone scadano, e altre squadre facciano proposte più allettanti. Così, nel giro di questi tre anni, Aristoteles entrerà nel Cazzonia, Speroni nell’Atletico Toxoplasmosi, Sella e Cavallo nell’Indio Chapparal FC. In seguito, la Longobarda affronterà più volte Cazzonia, Atletico Toxoplasmosi e Indio Chapparal FC. Secondo voi come si comporteranno gli ex campioni della Longobarda?

a) Giocheranno da par loro cercando di infliggere una selva di calci in culo rotanti alla Longobarda. Niente di personale, è il loro lavoro.
b) Faranno finta di giocare per la loro attuale squadra. In realtà la saboteranno con errori voluti, infilando cocktail di Valium e Guttalax nelle bevande, facendo falli clamorosi etc. per portare la vittoria alla Longobarda. Una volta Longobarda, per sempre Longobarda.

Cosa rispondete?

Ovviamente risponderete a), e già che ci siamo penserete che chiunque risponda b) sia un perfetto idiota paranoico. Bene, detto questo, so benissimo che il mondo della finanza e quello del calcio non sono la stessa cosa. So che però, più in generale, esiste il concetto di curriculum e che i migliori di un certo settore, quando sono avanti con l’età, avranno in curriculum i periodi passati con le principali entità del settore stesso: squadre di calcio, istituti finanziari, ospedali, studi ingegneristici, bercellerie… fate voi. Detto ciò, come prendere siderali ammassi di merda di pescegatto come questo articolo? In pratica i geni di questo sito di sbroccati, filone indipendentista popoli autodeterminazione sangue volk sbroc sbroc, sostengono che siccome alla guida di importanti istituti bancari europei ci sono ex Goldman-Sachs, allora… l’Europa è agli ordini della G-S! Un po’ come rispondere b) alla domanda sopra, insomma.

E’ un assunto talmente imbecille che non merita alcun commento. Non so quanti saranno al mondo i top advisor finanziari. Mettiamo un migliaio, boh, e tutti oltre la cinquantina. Ecco, un po’ alla volta avranno lavorato per questa o quella banca, questo o quell’istituto, finendo per girarli quasi tutti nell’arco di carriere lunghe venti o trenta anni. Non è una cosa tanto strana. Soprattutto, ogni volta hanno fatto l’interesse del datore di lavoro: di Goldman-Sachs in particolare quando lavoravano per Goldman-Sachs, non in seguito. Altrimenti non si capisce come mai, a questo punto, non esista solo ed esclusivamente G-S, oppure perché tutti questi ex non siano finiti in galera o sul lastrico per sabotaggio ed insider trading plurimo, se è vero che una volta G-S, per sempre G-S.

La verità, ahinoi, è sempre la più trita. Ovvero, con questa lettura delle cose si inietta linfa nel Grande Complotto Giudaico. Così, eccovi servito un bel tag team di malizia e stupidità.

Proprio l’altro giorno ho letto una notizia molto bella. In pratica si prevede che, grazie alle nuove tecnologie di estrazione e raffinamento del petrolio, nonché ad un consumo ottimizzato e più efficiente, gli USA per i il 2020 riusciranno a diventare indipendenti dal petrolio del Merdistan. Questo vuol dire tante cose, tutte quante fiche. Tanto per iniziare, è la confutazione pratica dell’idiotissima storia del picco del petrolio che tutti gli ecostronzi vanno a blaterare da anni. Non che ci volesse un genio a confutarla, basta farsi un paio di conti: ok le stime, ma le stime sono destinate a variare col progredire della tecnologia. Che valore ha la merda? Nessuno. Ma se uscisse un motore a merda, ecco che ne avrebbe un sacco, giusto? A quel punto ogni cesso convoglierebbe la merda ad un merdatore che la convertirebbe in compostaggio merdonico che fa partire le macchine a merda e bla bla bla, insomma, quello che voglio dire è che non bastano le risorse in sé per la stima, bisogna tener conto della tecnologia e della sua evoluzione, e in base a questa aggiornare le stime. Allo stesso modo le stime per il 2020 possono riservare ancora qualche sorpresa, è chiaro. Però penso che:

a)  in un ottica strettamente nazionale, questo porterà un sacco di lavoro, e probabilmente un sacco di gente si sposterà per lavorare alle nuove strutture petrolifere, dopo che altrettanti si saranno mossi per costruirle. Cultura, tecnologia, nuove possibilità di lavoro, economia. Esattamente quello che predicano i peppecrilli pauperisti della minchia maledetta, vero?

b) a livello internazionale, ciao ciao Merdistan. Il petrolio merdistano sarà sempre meno interessante per gli USA, che alla fine ci si puliranno il cazzo. Il Merdistan dovrà via via rivolgere i propri interessi a est (Cina, Russia) e nord (Europa).

c) per trattare col Merdistan, si può stringere le mano, ma sempre con una pistola carica nell’altra, che non si sa mai. Ed ecco che entra in gioco l’Eurogendfor, ovvero l’esercito integrato euro. Quello che i peppecrilli di turno, in quanto imbecilli, dipingono come gestapo della BCE che viene a farti esplodere casa se protesti contro AmmarioMorti. Vista la progressiva presa di potere dell’islamismo più hard in giro per il Merdistan, visto che starà sempre più a noi occuparcene, la cosa ha un senso perfetto. Magari in congiunzioni con partner energetici come la Russia o commerciali come la Cina.

Insomma, mi pare sempre più evidente che si vada verso un mondo multipolare, e le recenti difese finanziare erette dall’Europa per proteggersi da future crisi tipo l’ultima sembrano confermarlo. Il cammino indicato da Obama sembra quello dell’isolazionismo, da un certo punto di vista – se per il problema del fiscalsz cliffsz le varie megaditte fantozziane saranno costrette a calci in culo a ritornare indietro (e questa sarà una battagliona), la transizione diventerà irreversibile. Credo, eh – le mie sono riflessioni da non esperto che prova a fare qualche previsione. Anche Israele mi sembra andare abbastanza a briglia sciolta. Attorniata dal Merdistan, reagisce come può/deve e dialoga con gli altri, ma mi pare che la grande differenza sia che ora si invita, si consiglia, si chiede di evitare l’escalation, ma la questione viene lasciata in mano a Israele medesima, che ha approntato un sistema di difesa informatizzato superfico già solo dal nome (Iron Dome) e combatte pure sul fronte della guerriglia informatica (appunto).

Ovviamente, l’interazione col Merdistan non potrà mai cessare del tutto, specie se iniziano a sorgere movimenti islamisti pesi spinti dall’Arabia Saudita che forse vorrebbe fare capo ad una lega merdistana: qualora cessassero i rapporti commerciali, forse getterebbero la maschera e punterebbero sulla creazione di una lega panaraba merdistana sbroccatissima. Può darsi che, negli anni, continueranno guerriglie sporche e affondi economici, con un uso sempre più massiccio di droni che renderanno psicologicamente più problematico il sagrifizio jihadista (ahr ahr ahr) etc etc. Quello che è evidente è che la suddivisione per aree di influenze si sta manifestando in maniera sempre più forte. Una direzione di uscita è stata intrapresa, c’è da vedere quanto sarà accidentata, tortuosa, lunga e, in ultima analisi, positiva. Di una cosa possiamo stare certi: Maometto ha sostituito Marx nelle teste degli sbroccati. Perché anche se le cose le fanno per i cazzi loro in Merdistan, c’è sempre una mano occidentale dietro, altrimenti questi popoli sarebbero un branco di pacifici negri che suonano il bongo e fumano le canne. Lo dice pure una persona di amplissima cultura e lontana da qualsivoglia banale qualunquismo come l’augusto maestro F. Battiato, mica cotiche.

“I must not fear.
Fear is the mind-killer.
Fear is the little-death that brings total obliteration.
I will face my fear.
I will permit it to pass over me and through me.
And when it has gone past I will turn the inner eye to see its path.
Where the fear has gone there will be nothing……Only I will remain.”

La “Litany Against Fear” viene recitata da Paul Atreides durante un confronto con la Reverenda Madre del Bene Gesserit. E’ roba di Dune, quindi è bellissima, visto che si parla del corpus originale di Herbert e non le sgommate successive. Dice essenzialmente di superare la paura, perché la paura blocca, paralizza, ottunde e impedisce, lasciandoci in preda dell’irrazionalità. Bene, credo che mai come oggi la paura e l’irrazionale siano il carattere dominante dell’umanità. E’ singolare che questo accada nella parte di civiltà in teoria più progredita, come la nostra, eppure è il solito vecchio copione: in tempi di difficoltà e incertezza la paura serpeggia più che mai, e forma presto un capitale su cui tribunacci della plebe, demagoghi e merde di ogni tipo possono investire a colpo sicuro, per di più col solito sistema del capro espiatorio e dell’assoluzione del popolo.

Prendiamo, per esempio, la situazione italiana: dopo anni di appelli a NazioneStranieraStimata di invaderci e prendere le redini dell’Italia per liberarci da Abberlusconi, quest’ultimo è stato messo da parte in malo modo e sostituito dall’attuale governo tennnnnico. E’ passato un annetto, e non ho sentito cambiare granché il ritornello è tutta colpa del governo. Governo che si è trovato ad agire all’interno dello scenario della crisi dell’Eurozona, con il compito di sanare i conti. Le scelte fatte dal governo sono di per sè criticabili e poco lungimiranti, riassumibili in una pesca a strascico fatta di tagli e tasse, con in più il varo di nuove leggi & misure i cui effetti saranno visibili più avanti. Forse. Resta una cosa del tutto incontrovertibile: sebbene il governo avrebbe potuto agire meglio, è anche vero che doveva agire e il prima possibile. Gli italiani si sono comportati, nell’ultimo trentennio, come una mandria di maiali al trogolo. Oppure, come gente che inizia ad abbuffarsi al ristorante sperando di scappare fra il caffè e l’ammazzacaffè, complice l’amicizia del cameriere. Sfortunatamente, ad un certo punto, quel cameriere è stato licenziato e quello nuovo non sente seghe: in accordo col proprietario del ristorante, obbliga i quattro furbacchioni a lavargli i pavimenti gratis per tutti i fine settimana dei prossimi otto mesi per ripagare tutte le cene scroccate nel tempo, e questo solo per non andare sul penale. Ecco, gli italiani in questa circostanza direbbero che il ristoratore è uno stronzo che gli impedisce di divertirsi nel weekend, e il nuovo inflessibile cameriere un maledetto pezzo di merda che vuole fargli pagare le prossime cene, quando in realtà è solamente serio e non vuole dei furbastri fra i piedi. In parole povere, arriva il conto di trent’anni di sbafo senza costruire niente. Sbafo di cui sono colpevoli tutti, e non solo i politici. Il Batman laziale è una figura che tutti conosciamo perché ce ne sono un sacco intorno a noi. Per le tante piccole batmanate il governo pesca a strascico/obbliga a lavorare gratis nel weekend: sangue ovunque, che ne sarà di noi? Come potremo continuare a chiudere l’occhio sui peccatucci altrui, così l’altrui li chiude sui miei? Perché? A questa domanda rispondono un sacco di stronzi: è colpa dell’Europa che ci vuol levare la sovranità monetaria per venderla agli ebrei negri massoni come la Merkel.

La Grecia intanto conferma la propria condizione: se noi si fa schifo, loro lo fanno di più. La loro situazione poteva ricalcare la nostra, solo con l’aggravante di non avere alcuna economia produttiva. Il violento patatrac ha portato ad una reaziona violenta: mandare i nazisti di Alba Dorata in Parlamento. Ora ditemi se si può essere più mongoloidi. E’ una legittimazione pericolosissima che va stroncata il più possibile, visto che serpeggia sempre di più il vento del nazifascismo di ritorno, camuffato persino poco. L’attuale vulgata è che, sì, in fondo Mussolini voleva proteggere l’Italia e gl’italiani belli dalle mani predatrici del capitalismo anglosassone, lo stesso che ci fa venire il mal di pancia oggi, quindi insomma cercate di capirlo, era un fine nobile, le intenzioni erano buone, poi esportava a Dachau alcuni cittadini italiani, che insomma, erano pochi, alla fine che importava… erano di quei pochi che poi fanno il Bildemberg e la BCE del signoraggio, diciamoci la verità, se risuccedesse uguale uguale non sareste poi tanto in disaccordo, vero? Perché non so voi, ma Gli Ebrei e La Finanza Ebraica e I Banchieri Ebrei li leggo e, peggio ancora, li sento dire sempre più spesso. Ma Marchionne mica è ebreo?, viene fuori durante una discussione l’altra sera. L’esaltazione della nuova URSS, ovvero il Merdistan islamico e in particolare Iran & Siria, come dei nuovi caudillos Chavez & Kirchner, va di pari passo.

Tutte queste paure, insomma, costituiscono un enorme bacino di voti. Alba Dorata l’ha capito come lo capì il loro zio Adolfo qualche anno prima. Avete paura, avete ragione, ci sono LORO che vogliono succhiarvi il sangue, dove il loro è un orrido allogeno: gli immigrati, l’UE, la BCE. Votateci e vi proteggeremo, noi Peppe Crillo, Partito Italia Nuova, Forza Nuova, Casa Pound, etc etc. A volte sembra quasi che la gente ci goda a spaventarsi, come per il discorso degli OGM, secondo una legge non scritta per cui naturale = buono, quando a voler vedere la natura fa morire l’inadeguato senza molte cerimonie e con fredda efficienza. Lo dico dopo aver letto l’ennesima bravata del dott. Seralini, che progetta gli esperimenti su misura per dimostrare che gli OGM sono cancerogeni: ha ricevuto un milione di critiche dal mondo scientifico per il suo cherry picking in flagrante malafede. Del resto, fra gli sponsor di Seralini ci sono Greenpeace e politici ecologisti che VOGLIONO dati che affermino la cancerosità degli OGM, in modo da poter fare campagne anti-OGM e annessi e connessi. E poco importa se questi dati sono inattendibili: le opinioni degli scienziati seri ormai non hanno alcun valore, visto che in nome della correttezza politica si è permesso ai cialtroni di inquinare quasi ogni livello di discussione, e l’uomo della strada non sopporta che la sua ignoranza possa valer meno della competenza altrui.

Tempi difficili. Paura. Si può seminare un sacco di merda e moltiplicarla oltre ogni limite, guadagnandoci un bel po’ – che sia in voti, in vendita di dvd, o in autostima, poco cambia. Fatto sta che non mi piace per un cazzo. E conferma sempre più la mia idea che un buon 80% delle persone non dovrebbe avere diritto di voto. Occorrerebbe una bella purga, dio ape. O almeno, una responsabilizzazione generale, che però pare probabile quanto un pellicano che ti serve una rossa media nel confessionale.

Problema:

 

Soluzione:

Siamo La Gente, Il Potere Ci Temono è al momento la più divertente pagina di tutta Facebook. E’ una roba stratosferica, piena di banner e stronzate tipo quello che vedete qui sopra, fatte con ammirevole cura: riprendono lo stile dei tipici banner da condivisione, pieni di slogan urlati/urlanti, italiano sgrammaticato, accostamenti di colore fra l’improbabile e il fastidioso, mezze verità e autentiche bugie… il tutto portato, ovviamente, all’eccesso e al parossismo. Ma, e questa la cosa più spassosa, molti deficienti indignados 24/7 li hanno ripubblicati come se fossero veri banner dei loro movimenti di rincorbelliti associati – tanto basta la grafica e qualche parola strategica tipo “Scandalo!”, “Vergogna!”, che il contenuto non viene nemmeno letto. Ahahaha, coglioni! Non c’è miglior dimostrazione per due cose contemporaneamente: 1) i media sono pieni di stronzate, internet anche di più, 2) informazione e controinformazione contengono un sacco di rumore, ma solo nella seconda il rapporto è così sfavorevole, perché chiunque abbia un accesso internet può mettersi subito a controinformare. E non solo. Nel post precedente avevo parlato di questa bufala internettara dei superpoteri di Hollande. Nei commenti mi segnalano che se n’è occupato pure Paolo Attivissimo, con un notevole particolare in più: ci è cascato pure Leonardo Coen, autorevolissima (…) firma di Repubblica, che ha pubblicato la notizia senza verificare niente, e allo scoppio della bufala ha riscritto due volte l’articolo con immane faccia di culo. A questo punto, facciamo due conti: se internet brulica di fregnacce scritte da teste di bomba, queste stesse fregnacce si propagano subito sui giornali e sui siti dei medesimi. “Non esistono pasti gratis”, diceva Robert Heinlein. In questo caso, l’informazione gratis è una massa non documentata, faziosa, aberrante e idiota che soddisfa l’ego o le aspettative del lettore e dello scrittore ma non ha alcun valore informativo. Ragionando in termini di teoria dell’informazione:

La capacità del canale diventa irrilevante, perché in partenza c’è già merda, ovvero una o più persone che confezionano articoli pieni di falsità, cialtronerie e mezze verità, senza alcuna fonte attendibile o dato verificabile. Al ricevitore arriva merda, magari alterata dal canale e ulteriormente peggiorata, ma sempre merda di contenuto informativo zero. Arriverà il momento il cui, per avere informazione, dovrete abbonarvi a servizi a pagamento. Il New York Times, dopo qualche anno di assestamento, ha già compiuto lo shift. Altri seguiranno. Certo, la gggggente come voi che il potere vi temono non si fiderà delle notizie prezzolate e continuerà a preferire guru controinformativi. E a dire/fare/baciare/lettera/testamento cazzate a pioggia.

Che succede, ora? C’è un turbinio, da mesi, di allarmismo sulla questione dell’euro, l’Europa, lo spread, la Grecia, la Spagna, i negri. C’è un certo compiacimento: ah, verremo puniti per i nostri peccati! Ve l’avevo detto, dio cane! Savonarolismo di ritorno, apocalissi all’orizzonte, il crollo di Babilonia la Superba, tra poco tocca a noi: ci si può aspettare qualcosa di diverso in una nazione così profondamente cattolica? No, tanti discorsi, ma mi sembra di aver capito che siamo davvero in pochissimi ad essere uscito da quello stato mentale fallimentare e obsoleto. Io non mi metterò certo ad improvvisare analisi finanziarie, visto che non ne sono capace (= non ci capisco un cazzo). Noto però che ci sono alcune buzzword in giro per l’interwesb e l’Informazione Alternativa e gli status di Facebook che fanno ridere i polli morti. Per esempio, si parla di debito pubblico come se fosse una roba inaudita. E’ una pratica per finanziare gli stati usata ovunque – ogni stato si impegna a garantire il proprio debito e a rinegoziarlo. La cattivissima gestione italiana del debito pubblico durante gli ultimi trent’anni (da parte del governo E della nazione) lo ha fatto crescere assai, ma tuttavia il grosso canale di export verso la Germania e la presenza di colossi energetici come l’ENI e altre aziende fanno sì che l’abbia preso nel tabarèn un posto del minchia come la Grecia, e non l’Italia. Ovviamente, il debito non verrà mai estinto, e altrettanto ovviamente subisce l’influenza delle agenzie di rating che possono influire sulla solvibilità e di conseguenza sulla negoziazione. Ah già, le agenzie di rating.

Le agenzie di rating sono potenti, potentissime, c’hanno più soldi loro che nazioni intere e non mi invento un cazzo. Questo potere non l’hanno acquisito con scie chimiche e signoraggio, ma con la fiducia accordatagli nel corso degli anni, quando l’informazione era lenta e ai Randolph & Mortimer Duke occorrevano analisti che studiassero le situazioni locali (es. guerra fra Baraondi e Umbimbi, nella regione dove si produce sgommanio) per sintetizzarle poi in comodi indici di riferimento (SgommanioUnitedNgr: +5%). L’abitudine ha dato il potere alle Standard’s & Sciagattat’s del mondo. Con l’informazione che viaggia a velocità istantanea ed enormi computer che svolgono in automatico squinquardoni di operazioni al secondo, il megacasinò della finanza guadagna e brucia altrettanti squinquardoni di soldi al secondo e si trova nella posizione di poter influire sul bilancio di uno stato. La crisi (o meglio, le varie crisi) che si susseguono dal 2008 sono figlie di questo andazzo, con operatori e managgerz irresponsabili e stronzissimi.

Alla luce di questo turbinio di eventi, c’è tutta una corrente apocalittico-sbrocchista che la sa lunga che dipinge Monti come esecutore del volere della malwagye banche UE BCE signoraggio sbroc sbroc sovranità monetaria sbroc sbroc e la migliore di tutte, la BCE banca privata sbroc sbroc (basta un link per smedare ogni cosa). Si tratta di stronzate, ovviamente, anche se ci permettono di ridere ancora un po’ dello svantaggio mentale altrui, in particolare di quelli (e sono tanti) che una volta urlavano la demograzzzia in pericolo!!1undici!!! e siamo internazionalisti europeisti e non gretti bottegai, e oggi invece tuonano contro la democrazia che non funziona bella merda torniamo al tallero. Sapete, tipo i luminari dell’economia pescati a caso fra i disoccupati dalle giunte comunali grilline. Tornando a Monti, dovessi valutarlo, direi che non mi piace. La sua strategia è quella da destra conservatrice vecchio stampo, cioè tassazione sanguinaria e colpi d’ascia su stato e welfare per rientrare nei parametri. Dal momento che in Italia gli strati di parassitosi sono spessi e pesanti e allo stesso tempo non misurabili, le amputazioni (o fiscal compactsz) sono brutali e ne fa le spese quella popolazione che per anni ha voluto vivere in un’economia drogata. Ok, come dire… arriva il conto. Monti lo serve in una maniera che non mi piace, ma prima o poi doveva capitare.

La cosa interessante, a questo punto, è un’altra: i politici di spread non parlano granché, ne parlano più i giornali (le buzzword sono, appunto, buzzword e quindi soggette a mode). Non paiono troppo preoccupati dei rating, e anzi alcune agenzie di quelle grosse sono sotto indagine per frode. Monti è a fare trattative in Russia, che è una cosa potenzialmente molto positiva. In America, nè Obama nè Romney, mi pare, stanno dicendo qualcosa alle agenzia e a tutto quello che rientra sotto il termine “Mercati”. Tra tutti, fanno spallucce e guardano da un’altra parte, prendono tempo, e fanno altre cose, altri accordi, altri trattati – sì, senza chiedere al popolo, che tanto non capisce un cazzo e non capirebbe. La mia idea è che si cerchi di rimettere il guinzaglio alla bestia portandola alla fame. Se poi nel frattempo ci tira qualche morso, incassiamo – alla fine voglio dire, gli stati sopravvivono ai mercati, ma i mercati senza gli stati mica tanto. La partita va avanti, vediamo un po’ come prosegue. La direzione, però, è evidente: il mondo multipolare, suddiviso per aree d’influenza (America, Europa, Cina, Russia) in comunicazione fra di loro ma, come dire… più sicure.

"Antisemitismo? Pffff..."

L’assassino di Tolosa, quello che ha ucciso a sangue freddo una bambina di sette, un insegnante e un uomo coi due figli piccoli, tutti in una scuola ebraica, è stato identificato come lo stesso uomo che, alcuni giorni prima, aveva ucciso tre militari. Il mondo dello sbroc, dalle frange salottiere a quelle dei CSOA, prima dell’identificazione, era percorso da un brivido palpabile. La stampa tirava fuori articoli grondanti retorica sull’orrore del nazismo, i campi di sterminio, le risposte sbagliate ai tempi della crisi, la ricerca del capro espiatorio, l’ebreo capro espiatorio per eccellenza, funziona sempre, non dimentichiamo, c’è un movimento neonazi in giro per l’Europa che rischia di guadagnare terreno, guardate lo sciroccato Casseri di Firenze, dobbiamo stare vigili, stare attenti, non dimenticare! Il che, sia chiaro, è tutto giusto e sacrosanto. Solo che tutta questa tensione, alimentata dalla silenziosa preghiera stile “fa’ che sia stato un biondo neonazi del Front National, fa’ che sia stato un biondo neonazi del Front National, fa che sia…”,  è poi evaportata in un colossale meh, con una certa coda di imbarazzo e di dimentichiamo tutto va’. Perché, come ormai sapete tutti, l’assassino si chiamava Mohammed Merah, non era di fattezze molto ariane, era musulmano, jihadista e ha fatto quel che ha fatto per vendicare i boveri balesdinesi.  Ohibò. Un bel cortocircuito.

Sulla rete, ma vedrai che pure al bar, tu chiedessi a tanti insospettabili...

Mohammed Merah ora è stato freddato dalle teste di cuoio e io. in tutta onestà. me ne rallegro. Intanto ieri su Facebook c’era già una pagina, subito rimossa prima che potessi prendere uno screencap, che inneggiava a lui e invitava a boicottare Israele. Prossimamente si dirà che Merah è innocente ed è stato vittima delle lobby sioniste che hanno inscenato tutto grazie alle scie chimiche. E così, il soggetto unico responsabile di questi omicidi passa rapidamente in secondo piano, di fronte al SIONISMO.

Sì, era un terrorista.
Sì, ha ucciso, ma per vendicare i boveri balesdinesi.
Sì, i terroristi che uccidono gli innocenti sbagliano, ma la causa è giusta.
Sì, la causa è giusta perché se Israele non li opprimesse sarebbero tranquilli.
Sì, Isreale è nostro alleato ed è parte del Ricco Occidente.

E’ COLPA NOSTRA.

L’illogica sequenza di assiomi di cui sopra è impeccabile nella sua demenza assoluta, ma è molto vera ed illustra perfettamente la forma mentis di tutte le numerosissime teste di cazzo a pile che ragionano ancora in termini di “colpe collettive”, come un qualsiasi gruppo di mongoloidi estremisti extraparlamentari degli anni ’70. Dimenticano o ignorano, tutti costoro, la figura di Sayid Qutb, principale ideologo di quell’ammasso di merda di dimetrodonte che va sotto il nome di Fratelli Musulmani, cioè invasati che dichiarano jihad all’occidente senza sè e senza ma da prima che esistesse lo stato di Israele (dal 1928, per la precisione). Allora, perché non si parla di “stragi qutbiane”? Perché non dire chiaro e tondo che si tratta di gente che passa le ferie in Merdistan o in Assghanistan a studiare nelle madrasse, ovvero le scuole islamiche, quelle dove uno va con lo scopo evidente di diventare ancora più ignorante, ottuso e testa di cazzo di prima? Perché posso concedere che sia la loro cultura,eh, ma è un cultura di merda che produce intellettuali come Sayid Qutb, movimenti come i Fratelli Musulmani e partiti come Hamas, nel cui statuto si rifiuta esplicitamente la trattativa e la diplomazia e si invita alla jihad senza tregua fino alla fine dell’odiato Occidente e alla gloria di Allah. E non sono movimenti e ideologie minoritarie, ma largamente diffuse a livello transnazionale.

Prendiamo ora la foto qui sopra. Se qualcuno la postasse su Facebook, dicendo che si tratta di un festino erotico di qualche depravato israeliano che fa frustare bovere donne balesdinesi rapite nottetempo dalla Striscia di Gazzzza per il sollazzo dei presenti, tutti ricchissimi ebrei, cosa succederebbe? Beh, ora questa immagine qui è chiaramente parte di un servizio fotografico molto glamour e quindi si parte male. Ma il senso è: qualsiasi accoppiata “foto cruenta” + “connessione a Israele” viene creduta e ribloggata in maniera automatica e universale. E’ praticamente impossibile, per Israele, difendersi da questo meccanismo, e quando sbaglia il casino aumenta. Perché Israele mirerebbe a bersagli militari, e purtroppo capitano gli errori. Civili blastati etc. I boveri balesdinesi mirano invece a bersagli civili, ma chissà come mai le voci e le fole più assurde su Israele (l’ultima che ho sentito: mira sulle zone a più alta natalità) sono date subito per buone, mentre gli attentati in scuole, autobus, discoteche, mercati e i missili sulle zone civili (mai contro carri armati ed esercito, mi raccomando!) da parte palestinese destano poca attenzione se va bene, approvazione plateale altrimenti. Non dev’essere facile mantenere la calma.

La morale di tutto ciò? Non lo so, ma non si può uscire da un simile ginepraio di discorsi a cazzo senza stabilire chiaramente le responsabilità. E se Israele può essere aggressiva e fare stronzate, ed essere pure stato ricco e con l’appoggio occidentale etc., questo non esime la Bovera Balesdina dalla sua natura: un paese sottosviluppato e arretrato, con un governo dichiaratamente pro-terrorismo, armato e rifornito dal resto del Merdistan in funzione antioccidentale. Personalmente non crederò mai ai progressi della Palestina finché la Palestina non manderà via a calci in culo Hamas e non si alleerà con Israele – sarebbe l’inquivocabile prova che, finalmente, qualcosa è davvero cambiato. Perché la grossa responsabilità del cambio la ascrivo al sottosviluppato, che è innanzitutto colpevole di sottosviluppo. Già. Se per esempio uno arriva qui dal Merdistan, e non arriva a capire che stando in un mondo diverso non può scotennare la figlia perché si mette la minogonna, allora è proprio un ottuso animale senza speranza e alla pena per omicidio dovrebbe aggiungersi l’aggravante del sottosviluppo. E lo stato, in maniera SECOLARE, dovrebbe troncare tutti i tipi di ingerenza religiosa nella vita civile: di qualsiasi religione, cattolica, cristiana, ebraica, merdistana. Non creare regole ad hoc che soddisfino l’uno per cento dell’elettorato post-marxista filocoranico radical-sbroc che compiange i poveri terroristi che poi uccidono sì ma solo perché noi siamo tanto cattivi.

"Capito?"

Quando si fa il nome di Bettino Craxi, lo si fa spesso in relazione al debito pubblico, aumentato vertiginosamente durante i suoi anni ’80. Pilotando l’inflazione della lira, Craxi e i suoi attirarono una marea di investimenti in Italia e di conseguenza una pioggia di soldi che dalle commesse delle imprese statali si riflettevano in un sacco di lavoro per liberi professionisti, artigiani e scannagatti. Tipo, c’è la Sgommoni SPA che deve fabbricare duecento tonnellate di bercellieri per i duecento nuovi bercellatori che verranno assunti nel nuovo stabilimento di Crostaminchia (ZF) che fornirà bercelli alla nuova centrale ENEL di Galbairate, Foggia e Valdicastrozza, no? E questo può succedere perché dall’estero, visti i bond e la convenienza dell’investimento in lire, hanno procurato allo stato tot zilliardoni che vengono investite in questa nuova centrale e tutte le sue commesse e le relative creste, no? Ecco, una cosa così, sintetizzata nell’espressione “Milano da bere” e sonorizzata dall’odiosa Birdland dei Weather Report in una vecchissima pubblicità di qualche roba da bere (ovviamente) degli anni ’80. Era il periodo del benessere perché c’erano più lavoro e soldi per tutti: coi guadagni il sig. Sgommoni ci si faceva la villa al mare che veniva arredata dall’arch. Busdraghi che affidava i lavori all’impresa Caloggero. La villa al mare: gli introiti venivano rapidamente dissipati in beni voluttuari. Arrivati al momento del conto, beh, patatracchete, perché pochissimo veniva reinvestito nelle aziende e per mantenere il vecchio stile di vita, frutto di un’economia drogata, fu necessario tirare la cinghia, spaccare, licenziare, vendere, e fine del sogno edonista. Che aveva un altro sbocco nello statalismo estrogenato, utilissimo per placare sindacati-sbroc e ricevere voti di scambio. Ma come, ora siamo poveri, non c’è più lavoro, Craxi merda ladro buuuh monetine tangentopoli!!1!1!! Craxi aveva certo le sue colpe, che per tantissime persone non erano tali finché permettevano loro di campare al di sopra delle proprie possibilità. Quando è arrivato il conto e nessuno aveva investito in maniera intelligente per migliorare aziende e infrastrutture, investendo nel miglioramento dell’economia reale, è arrivato un turbine di merda.

"One more shot for us - another round!"

L’attuale crisi greca è figlia di un percorso molto simile, che non ha nulla a che fare coi complotti dei banchieri e altre simili cazzate da sottosviluppati. Semplicemente la Grecia, dopo il 1974, è andata avanti con politiche simil-craxiane fatte di svalutazioni pilotate per alluvionare l’erario di soldi. Arrivati all’euro, i greci hanno peggiorato ulteriormente la situazione con anni di conti truccati e corruzione della BCE (o quale altro organismo europeo sounasega) per ottenere liquidità a ufo. I greci, come gli italiani del tempo di Craxi, erano tutti contentissimi. Un settore pubblico sovradimensionato e demenziale con un livello di parassitosi e clientelismo spaventosi, sostenuto esclusivamente col debito e la truffa sul medesimo, e con un terzo del PIL di evasione, dava da campare oltre le proprie possibilità a qualche milione di persone. Finché è durato, i pessimi politici greci hanno trovato un pessimo modo per dare ai loro cittadini lo stile di vita che volevano, senza poterselo in realtà permettere. Con il credit crunch sono arrivati i volatili per diabetici: lo stato greco si è trovato senza più un soldo per mantenere una gigantesca macchina di inutilità con le relative clientele, per questo sono tutti col culo a terra a frignare, o peggio in giro per Atene a bruciare tutto. I greci sono i primi responsabili della catastrofe, e quindi non vedo che solidarietà meriterebbero. Certamente nessuno gli augura una finaccia. Ma l’austeritysz ora se la sono guadagnata e la ristrutturazione del debito greco significa solo che le banche sono state BRAVE con la Grecia, rinunciando a più di metà dei loro prestiti greci, e non cattive perfide sbroc.

"Bah, certo che 'sti bond greci fan proprio caa' la merda..."

Allo stato attuale c’è un sacco di rompicoglioni che ripete di continuo “ah, ora tocca a noi, ahi ahi, siamo i prossimi, sbroc sbroc”. Ammetto di non intendermene granché, però tanto per iniziare non partiamo da una situazione tipo quella greca. Poi, se non erro, il nostro debito è quasi tutto in mani francotedesche e allo stato attuale siamo una sorta di, boh, loro protettorato di fatto? Come si dice in questi casi, insomma. Ecco, ci sono amplissimi margini per lo sfanculaggio delle cassandre e dei profeti dell’apocalisse che, come al solito, non verrà. Perché come dicevano gli Iron Maiden pre-rincoglionimento, if you gonna die, die with your boots on.

A me i selvaggi stanno sui coglioni, proprio perché sono selvaggi. Cioè, uno potrebbe starsene comodo, invece questi preferiscono vivere a contatto con la natura (= si cacano addosso e mangiano la merda), e questo dovrebbe essere una sorta di paradiso terrestre che noi abbiamo colpevolmente abiurato in favore di roba ributtante e poco spirituale, tipo un’aspettativa di vita superiore ai 35 anni e non dover contendere il cibo a lupi, tigri dai denti a sciabola, serpi e orrendi aracnidi versicolori. Questa premessa è indispensabile (forse) per parlare dell’ultima lacrimevolezza moralisteggiante che gira su Facebook: gli indios Kayapò, siti in qualche zona del Brasile, devono sloggiare e di corsa perché dalle loro parti sorgerà uno dei più grandi bacini idroelettrici dell’orbe. A quanto pare:

1) I Kayapò protestano dal 2006 almeno. Ora il presidente del Brasile, Dilma Rousseff, avrebbe finalmente dato l’ok: l’impianto si fa e il budello di tu’ ma’. Era dagli anni ’80 che si parlava del bacino di Altamira, e dopo proteste, rinvii e souncazzo, ora si parte.

2) Si era mosso pure Sting per loro, e questo li rende, a prescindere, colpevoli e odiosi.

Atahualpa lì e i suoi possono andare a stiantarselo nel tabarèn, ormai. Vorrei dire loro che dovrebbero innanzitutto incolpare Sting ed eliminarlo con una cerbottana avvelenata o col voodoo, insomma, quelle robe lì da selvaggi. E poi, chiaramente, di spostarsi. Il fatto è che, nell’ottica di un capo di stato, di nuovo, cosa è bene fare? Considerate che il Brasile è un paese del terzo mondo che sfrutta un miliardesimo delle sue imponenti risorse. Considerate che il Brasile sta crescendo, a fatica e un po’ alla volta. Considerate che un sacco di brasiliani vivono nella merda sperando di diventare un giorno calciatori dell’Atalanta, cioè alla fine vivono come i Kayapò ma senza la foresta. Bene, per far crescere il paese, una megaopera come questa è un’ottima cosa. Sia per l’energia che produrrà (e un paese che ha davanti a sè un sacco di sviluppo ed è così grande, di energia ne ha bisogno), sia per tutti gli investimenti e i ritorni economici, tecnologici etc etc. Insomma, questa centrale s’ha da fare.

“Ma sappiamo che una immagine vale mille parole, mostrando la realtà del prezzo reale della nostra borghese ‘qualità della vita’. Per il fabbisogno di radical chic muore un intero ecosistema e la popolazione residente.”

Una sega. Prezzo reale della nostra borghese “qualità della vita”, sì. Perché non fanno certo questa megacentrale per rifornire di corrente due spa e un centro di studi di poesia persiana. La megacentrale è un grande investimento a lungo termine che farà il bene di un sacco di brasiliani, già solo per l’indotto dei lavori, per l’energia prodotta per uso interno per quella venduta. Molto più di quel che possa fare la natura. Fanculo.E ora passiamo alle puppe.

E’ con viva preoccupazione che apprendiamo, io e quello trasparente qui accanto, la ferale notizia che Laura Pausini stia contemplando un’operazione per ridursi il balcone. Speriamo sia una fola, o che Laura ci ripensi. Non va bene un cazzo, dobbiamo protestare, agire, un sit-in, tutto, perché la situazione si fa grave come il dioboja. Nel frattempo il C.R.I.M.E. si è mobilitato, e questo ci rincuora.

Ieri sera ho visto, quasi per caso, la trasmissione di Chiambretti. Divertente, come più o meno sempre. Lui mi resta simpatico. Poi c’ha Forest e quindi meglio. Poi c’era anche Bar Rafaeli, il che vuol dire che posso farvi il seguente test:

Cosa pensi di Bar Rafaeli da Chiambretti?
a) Bòna.
b) Fa caa’.
c) Sta a vedere è tutta una manovra della lobby giudeo-pluto-israeliana per enfatizzare il giorno della Memoria e la menzogna dell’Olocausto con cui si giustifica il genocidio dei palestinesi! Chiambretti sionista! Arrigoni è vivo e lotta in mezzo a noi! No pasaran! El pueblo unido!!1!

Se hai risposto a), o equivalenti, tutto ok. Se hai risposto b), o equivalenti, tutto ok uguale, alla fine sono gusti. Se hai risposto c), o equivalenti, beh, sei un coglione ma di quelli duri come le pigne verdi, eh. Estinguiti.

C’è stato, comunque, un gigantesco momento WTF nella trasmissione di Chiambretti. Alla fine c’era ospite (scusate il termine) Mario Borghezio. Di fronte a lui una platea di persone, più la giuria del programma, lì apposta per fare domande scomode ad un personaggio quantomeno controverso. Bene, il livello delle domande e degli interventi di questi idioti era tale che Borghezio è quello che c’è passato meglio; ha fatto una scanagliata solo alla fine, peraltro molto soft rispetto al becero urlare degli altri spastici.

Perché poi quando si parla di tv vien sempre fuori questa storia del degrado. Il degrado, qualora sia divertente, è sempre una cosa ben accetta. Il degrado noioso invece proprio no. Per esempio, qualche sera fa, cena con genitori amici parenti. Una commensale: “L’altra sera ho visto XXX, vi piace?”. Risposta di un’altra, con espressione lievemente schifata: “No, io guardo solo La7.” Capirete che odiare La7 sia un atto di resistenza culturale, un dovere, un imperativo categorico. C’è chi auspica la distruzione fisica dell’emittente, magari assieme a Rai3. Se a caldo viene da dire “Sììììì!” decollando giulivi sul nostro F35 finanziato con soldi sottratti al FUS (o almeno lo spero vivamente) alla volta della redazione di Telecom Italia Media, a freddo invece no. E’ un bene che queste tv esistano perché così i vari Santori hanno il loro bel box. Altrimenti Facebook sarebbe invasa da mobilitazioni pro-Santoro, filmanti che non vi fanno vedere in tv, indignazioni permanenti etc etc. Sai che palle?

Ah, la tv. Cagione d’ogni male. Essendo una persona priva di buon gusto, tatto, creanza e desiderio di far da modello per il prossimo, nei momenti di zapping in tv mi capita di fermarmi qualora siano in esposizione delle pvppe. Gli autori dei videoclippi lo sanno bene, è infatti per questo che conosco quasi tutti gli hit di Rihanna, Beyoncè, Katy Perry etc. Poi che siano meglio di tantissima roba che si fregia di essere fieramente anticommerciale va da sè: solo un mentecatto può preferire Steven Wilson a Katy Perry, e parlo proprio della musica.

Tutto ciò, naturalmente, ha delle pesanti ricadute sulla mia vita sociale: cioè, è molto migliore, perché il giro degli sbroc mi ritiene indegno dei loro consessi e quindi non mi chiama. Allo stesso modo, la community bacchettona mi ritiene parimenti indegno, e dunque me ne sto in compagnia di derelitti miei pari, tipo i Morlock nella serie degli X-Men. Posso sintetizzare tutto ciò in un insegnamento molto prezioso: non è bello ciò che è bello, e tu’ ma’ è un gran budello.

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