La storia in breve: Burger King, dopo tante voci di corridoio, apre a Viareggio in passeggiata.
Reazione viareggina tipo: merda-cacca-schifo buuuu!
Reazione di quelli che cercano lavoro: oh, che bella notizia!
Reazione mia: alèèèèè!

Io sì, sono proprio contento. In ottica micragnosa perché i Big Whopper mi piacciono e l’idea di potermeli mangiare in un posto raggiungibile a piedi senza problemi è una figata. Più in generale perché Burger King spaccherà il culo ai merdosi locali della passeggiata, con gran sdegno delle comari viareggine, provinciali ottusi che non capiscono un cazzo e si meritano questa bella dose di randellate. Il motivo è semplice: Viareggio è una delle città dal più alto livello di ingiustificato autocompiacimento che ci siano. Forte della certezza di essere al centro dell’universo, che l’importante è il Carnevale e che c’abbiamo il meglio mare del mondo e che tutti gli altri se ne vadIno affanculo, forte del suo acqua rena e ‘gnoranza, il viareggino ha sempre pensato a farsi i cazzi suoi sostenendo col suo vicino di casa l’illusione di vivere nel posto migliore del mondo e se c’è qualcosa che non va è sempre colpa di qualcun altro. Per intendersi, il viareggino è quel tipo di persona che pratica la reductio ad Viareggium del pianeta e quindi se gli fate vedere foto dello skyline newyorkese vi dirà, senza scomporsi, “hmpf, sì,un po’ tipo Camaiore visto da Pedona…”

Tutta questa boria è, naturalmente, patetica. Viareggio, graziata da una natura estremamente favorevole, è stata per decenni una località turistica di un certo livello, capace di abbinare relax, arte, cultura etc etc. Da molti anni non è più così, e non certo oggi per colpa della crisi. Il paragone col resto della Versilia è piuttosto impietoso: Forte dei Marmi si è preso tutto il turismo chic (che già aveva in abbondanza) investendoci in maniera continuata e intelligente. Pietrasanta è cresciuta incredibilmente nell’offerta turistica, fra bei locali nel centro e iniziative culturali varie. Lido Di Camaiore, un tempo la Viareggio sfigata, ha visto una grandissima fioritura negli ultimi cinque anni, con un lungomare completamente rinnovato, nuovi parcheggi, un bel pontile etc. Torre Del Lago, da sempre considerato la merda della merda, ha incrementato notevolmente le proprie quotazioni grazie ai locali gay friendly prendendosi il turismo con velleità di trasgressione. Viareggio poteva differenziarsi per attirare il turismo normale, da ragazzi e famiglie, ma ha preferito l’harakiri, visto che  non offre niente a nessuno e contemporaneamente ha una popolazione di solipsisti convinti di essere perfetti e incriticabili. In questo hanno inciso giunte comunali penose, la corrente inclusa, tuttavia la necrosi è cominciata ben prima ed è particolarmente grave, perché si parla di un’endemica mentalità tourist-hostile in una località turistica. Viareggio, per quanto costa, non offre davvero un cazzo. Anzi, non vale un cazzo. Una città sporchissima, maltenuta, senza parcheggi, con locali di merda, pochissime o zero iniziative, con un livello di microcriminalità in crescita, vede sempre meno turisti, ed è normale; meno normale è la reazione tipica del viareggino che tanto a lui gl’importa una sega, anzi i turisti rompano i coglioni, ma verrà settembre, diobe’!

Burger King si inserisce in questa situazione con la grazia di un elefante in una cristalleria, e mi fa molto piacere. Sarà in passeggiata. La passeggiata di Viareggio è bella, ma è chiaramente tenuta di merda e meriterebbe molto di più. E’ anche un esempio pratico di quanto siamo mongoli, qui: anni fa fu commissionato un megaprogetto di ristrutturazione ad un famoso architetto, Richard Rogers. L’equipe di Rogers non ha certo lavorato gratis, tuttavia ha proposto una cosa molto moderna e interessante. Credete che sia andata in porto? Giammai! Meglio speculare su appartamenti, poi un inglese? Mai! Viareggio ai viareggini! Idioti solipsisti del cazzo.

Burger King dà fastidio (leggete questo delirante articolo) perché, di base, offre un servizio migliore di quello dei locali preesistenti. I bar, ristoranti e tavole calde della passeggiata danno roba di merda a prezzi esagerati, e spesso ti trattano a pesci in faccia e non hanno nemmeno molto spazio per sedersi. Ci vorrà ben poco per vedere torme di persone, il sabato e la domenica, sedute comodamente ai tavoli del Burger King che si mangiano il loro economico & saporito menu ordinato rapidamente e servito da personale che non si mette a sbuffare guardandoti storto solo perché sei un po’ indeciso o fai una domanda. Piangete pure, teste di cazzo, vi sta solo bene se sarete costretti a chiudere, un po’ come la Pyccola Lybreria.

Chiudo con una precisazione: nonostante tutte queste cose, tutto questo andare in malora voluto e cercato con stolida determinazione, tutto questo autolesionismo demenziale, a Viareggio ci si vive bene per diverse cose – clima, si gira ovunque a piedi etc etc. E poi la maggior parte delle persone care le ho lì. Quindi, nonostante lo sfogo e la rabbia che mi fa, ci resto, perché mi rendo conto di quanto sia comoda (e io per la comodità ho sempre un occhio di riguardo). Però te le leva dalle mani. E spero che almeno Burger King gliele dia, quelle ciaffate che si merita.